Ci sono luoghi in cui aprire un rubinetto è un gesto scontato. E poi ci sono comunità come Kasalifuya, in Sierra Leone, dove per anni l’acqua ha significato ore di cammino, fatica quotidiana e il rischio costante di ammalarsi.
Oggi però questa storia è cambiata. Grazie al sostegno di Caritas Italiana, attraverso il programma di Microprogetti, e alla collaborazione con il nostro partner locale Little Steps, è stato realizzato un nuovo pozzo che garantisce acqua pulita e sicura a circa 400 persone, di cui 225 bambini.
La vita senza acqua
Kasalifuya si trova nel Wara Wara Bafodia Chiefdom, nel distretto di Koinadugu, a circa 52 chilometri da Kabala. Una distanza che potrebbe sembrare breve, ma che, a causa delle condizioni delle strade, richiede oltre tre ore di viaggio.
Fino a pochi mesi fa il villaggio non disponeva di una fonte d’acqua sicura. Alcuni rubinetti collegati a una sorgente naturale funzionavano esclusivamente durante la stagione delle piogge; per il resto dell’anno donne e bambini erano costretti a percorrere lunghe distanze per raggiungere fiumi e stagni, utilizzando acqua non sicura per bere, cucinare e lavarsi.
Le conseguenze erano pesanti: malattie legate all’acqua contaminata, tempo sottratto alla scuola, fatica quotidiana e un carico che ricadeva soprattutto sulle donne.
Un’attesa lunga, finalmente ripagata
Durante il nostro viaggio di monitoraggio abbiamo raggiunto Kasalifuya proprio nei giorni dell’inaugurazione del pozzo.
Come vuole la tradizione, il capo villaggio e gli anziani ci hanno dato il benvenuto offrendo le cola nuts, simbolo di rispetto e gratitudine. La cerimonia si è poi conclusa con il taglio del nastro intrecciato con foglie di palma, un gesto ricco di significato che richiama prosperità e futuro.
È stato un momento semplice ma profondamente significativo: il segno concreto che il pozzo è diventato parte della vita della comunità.
“Oggi la nostra vita è cambiata”
A raccontare meglio di chiunque altro il valore di questo intervento è Alimamy Hamidu Mansaray II, capo villaggio di Kasalifuya.
“Prima del progetto le donne e i bambini dovevano camminare per molto tempo per raggiungere fiumi e stagni lontani, dove l’acqua non era sicura. Oggi la nostra vita è cambiata. Con questo nuovo pozzo l’acqua pulita scorre finalmente vicino alle nostre case. Le donne non devono più fare lunghi percorsi ogni giorno e anche i bambini sono più protetti. Per tutta la comunità è un grande sollievo.”
Le sue parole raccontano un cambiamento che va ben oltre la costruzione di un semplice pozzo: significano salute, sicurezza e tempo restituito alle famiglie.
Anche Nenè Mansaray, madre di cinque figli, descrive con semplicità ciò che questo pozzo rappresenta: fino a poco tempo fa i suoi bambini si svegliavano all’alba per aiutarla a raccogliere l’acqua prima di andare a scuola, affrontando un lungo cammino con pesanti taniche. Oggi non è più necessario. L’acqua è vicina, i bambini possono arrivare a scuola meno stanchi e le donne hanno finalmente più tempo da dedicare alla famiglia e alle proprie attività.
Un pozzo che guarda al futuro
L’accesso all’acqua pulita significa molto più della disponibilità di una risorsa essenziale.
Significa ridurre il rischio di malattie trasmesse dall’acqua contaminata, migliorare le condizioni igienico-sanitarie, alleggerire il lavoro quotidiano delle donne, permettere ai bambini di frequentare la scuola con maggiore continuità e offrire alla comunità nuove opportunità di sviluppo.
Per questo ogni pozzo rappresenta un investimento nel futuro.
Desideriamo ringraziare di cuore Caritas Italiana per aver sostenuto questo Microprogetto e aver reso possibile un cambiamento concreto e duraturo per la comunità di Kasalifuya.
Da oggi, nel cuore del villaggio, non scorre soltanto acqua pulita: scorre una nuova possibilità di futuro.















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