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REPORT VIAGGIO INDIA 27 novembre – 9 dicembre 2019 (parte seconda)

Riprendiamo il diario di viaggio di Stefania redatto durante il suo viaggio in India a dicembre 2019 per parlare nuovamente e con gioia del nostro Sunil.
Per chi non conosce Sunil, leggete la sua storia: https://www.fontedisperanza.org/sunil-vuole-buttare-via-le-stampelle-e-camminare-da-solo/

Incontro Sunil – Giovedì 5 dicembre 2019

Come documentano le foto, i progressi di Sunil sono davvero straordinari.

Sunil era nato con una malformazione congenita del piede torto, una delle più comuni malformazioni congenite delle ossa e delle articolazioni dei neonati (1 su mille nati), un bambino ogni tre minuti al mondo nasce infatti con questa malformazione. Alla nascita, in pratica, uno o entrambi i piedini appaiono ruotati verso l’interno.

Se il problema non emerge con le ecografie prenatali, la diagnosi viene fatta subito dopo il parto. E la tempestività dell’intervento è fondamentale: se non curata o trattata adeguatamente, infatti, questa malattia può causare gravi disabilità fisiche e disagi psicologici.

Sunil purtroppo non è stato curato nei primi anni di vita a causa della scarsa informazione dei genitori e delle scarse risorse economiche.

(Prima)
(Dopo)

Non poteva reggersi in piedi e non poteva andare a scuola. Per lui muoversi è sempre stato dolorosissimo e umiliante: trascinava le gambe appoggiandosi sull’esterno delle sue caviglie.
Il suo caso ci è stato segnalato qualche anno fa da Mary Packiam, che ci ha chiesto aiuto per le spese mediche che la sua poverissima famiglia non era in grado di sostenere.
Siamo quindi intervenuti sostenendo economicamente i diversi interventi chirurgici, le visite e le cure che gli hanno consentito, passo dopo passo, di raddrizzare i piedi e di alzarsi in piedi.

Ora ha acquistato molta autonomia: si muove ed è in grado di andare a scuola con l’ausilio delle sue stampelle con ruote e della sua bicicletta speciale. Sunil ora ha compiuto 11 anni ed è un bambino  sereno, felice dei progressi raggiunti e consapevole che potrà migliorare ancora la sua condizione. Bisogna attendere ancora qualche anno per l’ultimo e definitivo intervento all’anca perché deve essere eseguito ad un certo punto della crescita ossea e muscolare del ragazzo.

Il nostro supporto continua per far fronte alle spese mediche permanenti e alle spese scolastiche.

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