Anche questa volta siamo tornate dalla Sierra Leone con il cuore pieno, la terra rossa sulle scarpe e moltissime nuove idee per il futuro.
Per due settimane abbiamo attraversato i villaggi del nord del Paese insieme agli infaticabili colleghi di Little Steps, visitando pozzi, scuole e comunità che, grazie al sostegno di tanti donatori, stanno costruendo giorno dopo giorno nuove opportunità per i propri bambini.
Acqua: molto più di un pozzo
Uno dei primi luoghi che abbiamo visitato è stato il pozzo di Bankolia, dove i bambini ci hanno accolto con il sorriso e ci hanno raccontato quanto quell’acqua sia diventata fondamentale per la loro vita quotidiana.
In tutti i pozzi costruiti e riabilitati negli anni che abbiamo visitato, abbiamo trovato comunità che se ne prendono cura con grande responsabilità. Nella maggior parte dei villaggi i pozzi vengono chiusi durante determinate ore per evitare che si secchino e una Mamie Queen ci ha addirittura mostrato con orgoglio il piccolo fondo cassa raccolto per affrontare eventuali future riparazioni. Piccoli gesti che dimostrano quanto questi pozzi siano considerate un bene prezioso da proteggere.
Kadankan: capire cosa significa cercare acqua
Tra le tappe più significative del viaggio c’è stata Kadankan, una comunità situata in collina dove l’accesso all’acqua è sempre stato estremamente difficile. Qui abbiamo assistito all’installazione dei pannelli solari del nuovo pozzo. Abbiamo, infatti, scelto di dotare il pozzo di un sistema alimentato a energia solare perché trovandosi il villaggio in collina una normale pompa manuale non sarebbe stata sufficiente a garantire l’approvvigionamento d’acqua necessario.
Le donne hanno poi voluto accompagnarci lungo il percorso che, fino a pochi giorni prima, erano costrette a compiere ogni giorno per raggiungere la fonte d’acqua più vicina. Un sentiero lungo, ripido e impervio, che già per noi è stato faticoso percorrere senza alcun peso. Pensare che fino a pochi giorni prima loro invece affrontassero quel percorso ogni giorno con pesanti taniche sulla testa e, spesso, anche con i bambini in braccio, ci ha fatto toccare con mano quanto questo nuovo pozzo cambierà davvero la loro vita.
Abbiamo inoltre partecipato all’inaugurazione del nuovo pozzo di Kasalifuya e visitato comunità che, pur di garantirsi una fonte d’acqua, hanno scavato autonomamente pozzi profondi oltre 14 metri, interamente a mano.
Scuole costruite con determinazione
Il nostro viaggio ci ha portato anche in villaggi molto isolati, raggiungibili solo dopo ore di strada sterrata in macchina. In uno di questi gli abitanti avevano costruito con le proprie mani la scuola per i loro bambini. Parlando con gli insegnanti abbiamo compreso ancora una volta quanto sia difficile garantire l’istruzione in queste aree, dove persino ritirare il materiale scolastico significa affrontare viaggi lunghissimi senza mezzi adeguati. Eppure la volontà di offrire un futuro migliore ai propri figli non si ferma.
Kawa: il cambiamento nasce “small small”
A Kawa c’è stato l’incontro con i genitori dei bambini che frequentano la scuola che abbiamo costruito lo scorso anno e l’avvio dell’attività agricola per sostenere la mensa scolastica attiva da febbraio 2026. Qui abbiamo anche assistito al lavoro dei fabbri locali che stavano forgiando gli utensili agricoli destinati ai campi comunitari. Una scelta che valorizza le competenze locali e punta a costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Come si dice spesso in Sierra Leone: small small, piano piano. È così che nasce il cambiamento.
Kapendiokor: donne che aiutano altre donne
Un altro incontro speciale è stato il focus group con le donne che hanno partecipato ai corsi sull’igiene femminile organizzati lo scorso anno. Abbiamo scoperto che, in molte zone rurali, siamo tra le poche realtà a promuovere questo tipo di formazione. Oggi molte delle partecipanti sono diventate punti di riferimento per altre donne e ragazze delle comunità vicine, condividendo conoscenze e informazioni ricevute durante i corsi. Un risultato che dimostra come il cambiamento possa continuare a diffondersi nel tempo.
Comunità protagoniste
E non da ultimo a Kasalifuya ci è venuto incontro Samba, ve lo ricordate? Il bimbo che a causa di un grave incidente ha rischiato di perdere la gamba, oggi studia con impegno e sogna di diventare uno scienziato. Siamo tornate alla Scuola dei Non Vedenti di Kabala…ma di questo vi racconteremo in un altro articolo!
Insomma, abbiamo parlato, ascoltato, condiviso e persino ballato insieme alle comunità che ci hanno accolto con orgoglio e rispetto. Torniamo a casa stanche, ma ancora più convinte di una cosa: il cambiamento più duraturo nasce quando sono le comunità stesse a diventarne protagoniste. E noi vogliamo continuare a camminare al loro fianco, trasformando insieme idee e bisogni in progetti concreti.
Perché questo viaggio non è un punto di arrivo, è solo l’inizio.
Grazie per essere parte di questo cammino. Insieme possiamo continuare a costruire un futuro migliore per tante comunità.





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