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Malaria: 6 passi per combatterla.

In Africa c’è un nemico crudele, responsabile della morte di un bambino ogni 2 minuti: la malaria.

Nel Centro medico di Moba (R.D. del Congo) questo nemico si affronta ogni giorno, in mezzo a tante difficoltà, ma anche con tanta determinazione.

Oggi vogliamo raccontarvi di questo nemico e di come pensiamo di sconfiggerlo.

Il primo passo è conoscerlo.

Che cos’è la malaria?
La malaria è una malattia causata da un parassita, il Plasmodio, che porta disturbi gravi come anemia, insufficienza epatica, problemi respiratori, infezioni cerebrali e può facilmente portare alla morte.

Come si prende la malaria?
Il Plasmodio si diffonde attraverso una specie particolare di zanzara, la Anopheles, che prolifera in presenza di acqua stagnante, quindi specialmente durante la stagione delle piogge.

Quando una zanzara infetta da Plasmodio punge un soggetto per nutrirsi, rilascia nel suo sangue il parassita.

Che effetti ha la malaria?
Nel giro di pochi giorni, la malaria distrugge i globuli rossi e provoca febbri altissime, nausea, convulsioni e collassi, nei casi più gravi la morte. I bambini, resi deboli dalla malnutrizione, sono le vittime più frequenti della malaria, insieme alle donne incinte. La maggior parte dei bambini colpiti, muore entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi.

Quelli che riescono a sopravvivere restano segnati per la vita da gravi disturbi fisici e cognitivi.

Come si propaga l’epidemia di malaria?
Attraverso il sangue, il parassita raggiunge il fegato e lì si riproduce, moltiplicandosi, e attraverso la circolazione sanguigna si diffonde in tutto l’organismo. Se una zanzara Anopheles punge di nuovo l’individuo, si infetta a sua volta e, pungendo altre persone, diffonde il contagio.

Come si combatte la malaria?
PREVENENDO IL CONTAGIO, cioè le punture delle zanzare killer. Per fare questo bastano delle zanzariere impregnate di insetticida naturale. Sembra banale. E lo sarebbe, se fosse facile in paesi osì poveri procurarsi questi oggetti per noi tanto comuni.

CURANDO TEMPESTIVAMENTE I MALATI, attraverso kit per la diagnosi e farmaci salvavita a base di artemisinina, un principio attivo che debella il parassita in soli tre giorni.

CON IL VACCINO, che è attualmente in via di sperimentazione in molte aree. Ma la strada è lunga ed è fondamentale sostenere la ricerca.

Cosa possiamo fare contro la malaria?
Il Centro Medico di Moba offre prevenzione e assistenza medica a una popolazione poverissima e particolarmente esposta. Oltre a rifornirlo di zanzariere, kit diagnostici e medicinali, Fonte di Speranza sta lavorando per ampliarlo con un Laboratorio di Analisi, Ricerca e Cura per la Malaria.

Grazie allo straordinario impegno del nostro referente in loco, il dott. Kiwele, del nostro amico dott. Gabrielli dell’Ospedale di Cortona, e degli operatori che stiamo formando, sarà presto pienamente operativo.

L’aiuto dei nostri sostenitori è fondamentale in questa lotta: solo insieme possiamo vincere.

Aiutaci oggi stesso con una donazione.

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