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Padre Giovanni Querzani, missionario saveriano, è una vecchia conoscenza di Fonte di Speranza. Da quando abbiamo avuto l’onore e il piacere di conoscerlo nel 2006 non abbiamo mai smesso di sostenere la sua preziosa opera, sempre grazie all’eccezionale supporto dei nostri incredibili sostenitori.

A Bukavu, una città di circa 600.000 abitanti nella R.D. del Congo al confine con il Rwanda e il Burundi, in uno degli angoli più difficili e dimenticati del mondo, Padre Querzani ha costruito una missione che ha permesso – e continua a permettere – a molte donne e bambini di tornare a sperare.

Il suo modo di operare nel rispetto della popolazione e della cultura locale, insieme al sostegno dato alle persone per rimettersi in piedi, corrispondono esattamente alla nostra visione e quindi siamo con lui in tutte le sue molteplici attività.

Questi sono tutti i progetti di Padre Giovanni Querzani che Fonte di Speranza sostiene costantemente, non lasciandolo mai solo nella sua opera:

  • Centro Nutrizionale per Bambini malnutriti: accoglie e dà assistenza a tutti i bambini in stato di malnutrizione che si presentano, senza distinzione di etnia o religione. A causa della grave crisi politica e sociale in atto la malnutrizione sta diventando una vera e propria emergenza umanitaria e il numero dei bambini colpiti è tristemente in costante crescita. Sta diventando difficile persino reperire i viveri di prima necessità, come la farina di mais e i fagioli. Per questo motivo abbiamo deciso di rafforzare il nostro sostegno al Centro, destinando i fondi che raccoglieremo con il 5×1000 a questo refettorio.
  • Casa Famiglia Tupendane: vengono accolti i bambini malnutriti che frequentano il Centro Nutrizionale e che, per motivi particolari, momentaneamente non possono restare presso le loro famiglie. Per capire la loro situazione viene redatta una scheda familiare, compilata per ognuno di loro, e quando è possibile si fa visita alla famiglia per constatare di persona le condizioni in cui vivono. Per fare in modo che i genitori prendano l’appoggio della Casa Famiglia come un’opportunità e renderli responsabili, i bambini vengono presi in carico solo per alcuni mesi, giusto il tempo necessario per rimettere in piedi loro e la loro famiglia.
  • Centro Sociale Tusaidiane: Tusaidiane significa “aiutiamoci”, infatti in questa struttura allestita sei anni fa ha preso vita un centro stabile per la formazione delle mamme con corsi di taglio-cucito e ricamo. È stato inoltre creato un corso della durata di due anni alla quale partecipano ragazze giovani ed estremamente povere per imparare il mestiere della sarta; queste sono circa una sessantina in tutto.
    A ogni mamma e a ogni ragazza che porta a termine il percorso formativo viene data in dono una macchina da cucire a mano, per consentire loro di avviare una piccola attività commerciale. Questo le aiuterà a provvedere al sostentamento dei loro bambini, spesso malnutriti.
  • Costruzione di Casette per famiglie indigenti: le casette sono in legno e la misura standard è di 7x5m con un gabinetto esterno. Per non creare dipendenza da questo tipo di servizio, vengono forniti i mezzi alle famiglie più indigenti per provvedere loro stessi all’acquisto del lotto di terra e alla costruzione della casetta. Non è la strada più semplice, ma di sicuro quella che garantisce risultati migliori. Molte delle famiglie coinvolte dopo un anno sono già indipendenti e pronte a comprare un altro piccolo appezzamento di terra.
    I costi si aggirano tra i 1600 e 1800 dollari per casetta, ai quali a volte bisogna aggiungere l’acquisto di alcuni suppellettili di base, come letti o stoviglie

Sostieni anche tu la preziosa opera di Padre Querzani