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Fonte di Speranza collabora dal 2008 con Peter Bayuku Konteh (cittadino sierraleonese e italiano, è stato Ministro del turismo e dei Beni culturali nel suo Paese di origine, ed Ambrogino d’oro della città di Milano) e con la Federazione Daindemben. Con Peter, e con voi, dal 2008 a oggi abbiamo costruito 15 pozzi in Sierra Leone, garantendo l’accesso all’acqua a circa 3.300 persone. Inoltre abbiamo realizzato con Peter anche progetti agricoli come la distribuzione di caprette e galline per dare sostegno allo sviluppo rurale della zona di Kromasilia con ottimi riscontri.

Nel 2018, grazie alla generosità di alcuni donatori abbiamo alzato lo sguardo verso l’orizzonte, per un progetto se vogliamo ancora più ambizioso: un Centro Medico

La Sierra Leone è stata inserita tra i peggiori nell’elenco dei Paesi ordinati per indice di sviluppo umano (HDI) del 2016. In particolare, il villaggio di Konkoba, verso il quale abbiamo rivolto la nostra attenzione, consta di 5.500 abitanti, ma congloba anche altri 5 villlaggi: Kagbodo Village, Kamakei Village, Kamathola Village, Kamakopo Village, Kamasiankay Village.

In questo scenario, la situazione sanitaria è disarmante: le patologie più comuni tra la popolazione sono malaria, infezioni varie, conseguenze di cadute dagli alberi, disturbi legati alla gravidanza. I pazienti, soprattutto le donne prossime al parto, in caso di emergenza ora devono essere portati in barella a piedi all’Ospedale di Kabala. La mortalità delle partorienti in Sierra Leone rimane la più alta del mondo, 1.360 morti ogni 100.000 nascite di bambini vivi.

Nel villaggio inoltre c’è solo una scuola elementare, nessun pozzo, niente luce. La popolazione è composta da contadini dediti all’agricoltura primitiva (riso, manioca, patate) e allevatori di piccoli animali (galline e capre).

In questo contesto, i potenziali beneficiari del centro sanitario saranno principalmente bambini, donne incinte e anziani.

Il progetto intende individuare i bambini da 0 a 10 anni. È evidente come i bambini, specie in un contesto di povertà, siano i più vulnerabili a malattie come il colera, l’anemia, la dissenteria e la malaria. Ultimamente il dato allarmante è che questi killer sono stati trascurati, perché i meccanismi di donazione o di partenariato hanno spostato la loro attenzione principalmente sull’HIV.

Il centro medico di Konkoba: note sulla struttura

Il centro sanitario fornirà servizi come sensibilizzazione e la prevenzione, vaccini, distribuzione di farmaci e assistenza di primo soccorso.
Il Direttore dell’Ospedale pubblico della regione di Koinadugu ha garantito che manderà un infermiere sul luogo in servizio permanente, pagato dal Governo.

Grazie alla generosità di una famiglia toscana che ha già fatto una cospicua donazione, Fonte di Speranza nel 2018 realizzerà una struttura comprendente: uno spazio per il primo soccorso, una sala d’attesa che servirà anche per campagne di sensibilizzazione, un reparto per ricovero in day hospital, una sala parto, un magazzino/farmacia per la medicine ed i vaccini, un bagno, un piccolo ufficio per l’infermiere.

Il giorno 6/12/17 Peter Bayuku ha individuato e monitorato il terreno dove sta per sorgere il centro sanitario. Ecco alcune foto della gente e del luogo ed alcuni layout del progetto.

donne davanti a una capanna nel villaggio di Konkoba
planimetria centro medico di konkoba 1
planimetria per centro medico a Konkoba 2
Disegno del progetto del centro medico per Konkoba
Planimetria del centro medico di Konkoba 3