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Mi chiamo Samuel. E ogni giorno cerco acqua.

“Mi chiamo Samuel e ho 14 anni.

La mia giornata inizia quando il sole non è ancora alto.
Non con la colazione.
Non con i compiti. 

Con un secchio.

Cammino per chilometri fino alle pozze vicino al villaggio. L’acqua è marrone, a volte verde. Ha un odore che punge il naso. Ma è l’unica che abbiamo.

La porto a casa facendo attenzione a non rovesciarla. Ogni goccia conta.
Poi provo ad andare a scuola. Alcuni giorni ci riesco. Altri no.

Perché quell’acqua mi fa stare male. Mal di stomaco. Febbre. Debolezza”.

La vita prima dell’acqua

Nei villaggi della Sierra Leone l’acqua pulita non esiste.

Le mamme, come Saffi, la mamma di Samuel, camminano sotto il sole con secchi per la raccolta dell’acqua sulla testa.
I bambini crescono troppo in fretta, imparando che prima viene la sopravvivenza, poi tutto il resto.

La scuola si perde tra un viaggio e l’altro.
Il gioco diventa un lusso.
La malattia è una presenza costante.

Quando l’anno scorso siamo state in Sierra Leone, nella regione di Koinadugu, dove da anni lavoriamo per portare l’acqua pulita, non abbiamo trovato solo villaggi senza acqua.

Abbiamo trovato occhi stanchi.
Mani screpolate.
Secchi troppo grandi per bambini troppo piccoli.

E abbiamo fatto alle persone una promessa: tornare e portare acqua pulita.

 

Cosa significa davvero un pozzo?

Non è solo acqua.

È Samuel che può andare a scuola ogni giorno.
È Saffi che non deve più scegliere tra la salute dei figli e chilometri di cammino.
È tempo restituito all’infanzia.
È dignità restituita a una madre.

In questi anni, insieme a chi ha deciso di agire, abbiamo costruito 43 pozzi in Sierra Leone.

Quarantatré villaggi dove la vita è cambiata.
Quarantatré comunità dove l’acqua non è più paura.

Ma tanti altri villaggi stanno ancora aspettando. Samuel sta ancora aspettando.

Ogni giorno senza acqua è un giorno di troppo

Immagina di dover camminare chilometri per un’acqua che può farti ammalare.

Per Samuel non è un esercizio di immaginazione.
È la realtà.

Oggi puoi fare qualcosa di concreto.
Puoi trasformare una promessa in un pozzo.
Puoi trasformare chilometri di fatica in acqua pulita a disposizione.
Puoi trasformare acqua sporca in vita.

💧 Dona ora e costruisci il prossimo pozzo.

Non è solo una donazione.
È il momento in cui scegli da che parte stare.

Perché mentre stai leggendo queste righe, Samuel sta camminando.

E l’acqua pulita non può più aspettare.

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