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Progetto Moba Leinà Rugby: aggiornamento

Come vi abbiamo anticipato nel precedente blog del 2 agosto e in tanti aggiornamenti sulla nostra pagina facebook abbiamo messo in campo un ambizioso progetto con l’ADS Rugby Lainate e Ami.mo onlus per portare il Rugby a Moba.

Contesto: Il territorio di Moba nella R.D. del Congo fa parte della Diocesi di KALEMIE-KIRUNGU, Diocesi d’origine di Don Jean Marie Katenthu, sacerdote che presta servizio nella parrocchia di Camucia (AR) e referente per Fonte di Speranza e di Ami.mo Moba per il progetto Centro Medico di Moba e la Città dei ragazzi.

Come sapete Fonte di Speranza è già operativa qui con un progetto per la realizzazione di un centro medico che possa offrire assistenza qualificata e professionale grazie alla collaborazione dell’unico medico chirurgo presente sul territorio, il Dottor Kiwele.

Progetto Moba-Leinà Rugby: perché?

Il Rugby è lo sport di squadra per eccellenza, che fa del rispetto delle regole, dell’arbitro e dell’avversario i suoi punti di forza. È una disciplina dove tutti, piccoli, grassi, grandi e magri trovano una collocazione, uno spazio al servizio della squadra.

Lo sviluppo del progetto non si limita alla mera pratica sportiva, ma si pone di trasferire i valori distintivi di questa disciplina: sostegno, fratellanza e spirito di sacrificio. Così come fece Mandela nel ’95, che con lo spirito che infonde questo sport è riuscito ad unire un paese diviso da decenni di discriminazione razziale, sociale e di ceto. In questo senso lo sport in genere, il rugby in particolare ti offre l’occasione di riscatto sociale, un modo per andare oltre le barriere precostituite e per trovare la forza di superarle. Lo scopo è aiutare i bambini a recuperare la libertà di poter giocare e imparare delle nuove regole, sviluppare il linguaggio e le capacità analitiche e decisionali. I genitori e gli adulti in generale devono diventare figure di riferimento per la loro educazione e sviluppo.

Il ns. sforzo, oltre che l’insegnamento del rugby, sarà quello di far comprendere e dimostrare che nella vita, la loro, non c’è e non ci sarà solo guerra e discriminazioni ma anche un modo diverso di vivere che lo sport, di qualsiasi tipo si parli, ha nei valori di uguaglianza, fratellanza e rispetto le basi su cui costruire una società che integra al suo interno tutte le diverse realtà presenti nel territorio.

Cosa abbiamo fatto

Per vedere cosa hanno abbiamo fatto fino ad ora ed avere maggiori informazioni sul viaggio dei nostri amici a Moba, guarda il video… se vuoi aiutarci Entra in squadra: sostieni il progetto!

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