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Invito a cena con un premio Nobel

Fonte di speranza incontra il Dott. Denis Mukwege

Abbiamo già avuto occasione di parlare di Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace 2018, e del suo recente appello per la drammatica situazione in Repubblica Democratica del Congo.
Il prossimo 22 maggio avremo la possibilità di incontrare questo grande uomo nel corso di una conferenza e di una cena solidale che Fonte di Speranza ha contribuito ad organizzare per sostenere il suo Ospedale e il suo eccezionale lavoro.
In questa locandina potete trovare tutte le informazioni per partecipare.
Vogliamo quindi raccontarvi qualcosa di più sul Dottor Mukwege di cui già abbiamo parlato in un precedente articolo.

Il sogno di Denis: curare la gente di Bukavu

Denis Mukwege è nato nel 1955 in Repubblica Democratica del Congo, a Bukavu, città che noi di Fonte di Speranza abbiamo imparato a conoscere bene e in cui siamo attivi da anni insieme al nostro Padre Querzani.
La miseria e le malattie che affliggevano la popolazione hanno indotto il giovane Denis a intraprendere gli studi di Medicina, a laurearsi in Burundi e più tardi a specializzarsi in Ginecologia in Francia.
Nel 1999 tornato a Bukavu ha aperto a Panzi quella che doveva essere una normale clinica ginecologica e ostetrica.

Un nuovo conflitto in Congo

Il territorio del Congo è ricchissimo di risorse, come oro, diamanti, rame, cobalto, zinco e coltan. La lotta per controllarle è purtroppo causa di conflitti frequenti e durissimi. Uno di questi è scoppiato subito dopo l’apertura dell’ospedale. Tra le numerose atrocità compiute dalle milizie, una delle più frequenti è lo stupro, spesso di gruppo, ai danni di donne e bambine. Al Panzi Hospital hanno iniziato ad arrivare, così, molte donne gravemente ferite nel corpo e annientate nello spirito, vittime non solo della violenza, ma anche dei pregiudizi delle loro stesse famiglie. L’ospedale è diventato il loro unico rifugio.

Il Panzi Hospital si specializza nella cura delle vittime di stupro
L’equipe della clinica ha accolto queste donne, le ha aiutate e nel tempo ha sviluppato una competenza specifica nel trattamento dello stupro di guerra, che comprende sostegno sanitario, psicologico, ma anche legale ed economico. Le donne assistite fino ad oggi sono oltre 50.000. Donne che la guerra ha offeso nel modo più barbaro e che, come ha raccontato lo stesso Dott. Mukwege, hanno ritrovato la forza di lavorare, di cantare e addirittura di ringraziare Dio.

L’attivismo contro le violenze

Oggi il dott. Mukwege è un esperto internazionale sul trattamento delle ferite della violenza sessuale, ma il suo impegno è andato molto oltre le mura dell’ospedale. Ha promosso campagne e rivolto numerosi appelli all’ONU e ad altre organizzazioni internazionali per denunciare l’orrore e aumentare gli sforzi contro i colpevoli e in difesa delle vittime.
L’attivismo gli è valso numerosi riconoscimenti (Premio per i diritti umani delle Nazioni Unite nel 2008, Premio Right Livelihood nel 2013, Premio Sakharov del Parlamento europeo nel 2014, inserimento tra le 100 persone più influenti del mondo secondo la rivista TIME), ma inevitabilmente ha anche attirato molti nemici.
Nel 2012 è scampato a un tentativo di omicidio e si è rifugiato in Belgio con la sua famiglia. Durante la sua assenza, le donne congolesi hanno iniziato a fare una colletta per comprare il biglietto di ritorno per il loro medico.
Non è servito altro: nonostante le continue minacce, Mukagwe è tornato a Bukavu nel gennaio 2013 e ha ripreso il suo lavoro all’ospedale.

Perché la cena solidale

Lo scopo della cena solidale promossa anche da Fonte di Speranza è di dare inizio ad un nuovo progetto: aiutare l’Ospedale di Panzi e questa sarà la prima di una serie di iniziative volte a far conoscere anche in altri Centri Medici in cui siamo già attivi le procedure e le attività, non solo mediche, portate avanti con tenacia dal dott. Mukwege e dal suo Staff.
Vi aspettiamo numerosi per un evento davvero unico.

Fonti
https://www.mukwegefoundation.org/story/dr-denis-mukwege/
https://www.lifegate.it/persone/news/denis-mukwege-nobel-pace-2018

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