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Le donne di Kemba: cosa abbiamo fatto per loro e cosa faremo

Da quasi dieci anni sosteniamo l’opera di Padre Bomoi a Kemba per aiutare le donne e i bambini della R. D. del Congo

Nel più profondo Congo, in un villaggio che si chiama Kemba, c’è un gruppo di donne analfabete radunate in un’associazione, la “Mama ABC”. Qui imparano a leggere e a scrivere grazie ai corsi di alfabetizzazione che sosteniamo da diversi anni attraverso le nostre iniziative.

Le Mamas di Kemba non solo possono istruirsi, ma possono anche contare sulla maternità costruita per volontà di Padre Willie Bomoi, congolese residente in Italia, che nel 2009 aveva lanciato un appello per raccogliere i fondi necessari per realizzare questa struttura. Fonte di Speranza insieme ai suoi sostenitori non poteva non rispondere e abbiamo deciso di contribuire per farla nascere.

Ci sono voluti tanti anni e molto impegno per realizzare questo Centro, che è stato inaugurato ufficialmente nel 2014: da allora le donne di tutta la zona possono diventare mamme in sicurezza permettendo la nascita di circa 100 bambini all’anno. Il Centro dispone inoltre di un ambulatorio che soddisfa circa 200 richieste di assistenza e di primo soccorso. Il personale impiegato nel centro medico può contare oggi su 2 ostetriche, 2 infermieri, 1 addetto alla farmacia, 1 tecnico di laboratorio e 1 guardiano.

L'infografica relativa al Centro Medico di Kemba che Fonte di Speranza ha costruito insieme a Padre Bomoi nella Repubblica Democratica del Congo

Micro-economia per ripartire

Per poter rimettere in piedi le donne di Kemba e consentire loro di guardare al futuro con rinnovata speranza, non abbiamo pensato solo all’istruzione e alla sanità, ma abbiamo fatto partire anche un progetto di micro-economia. Negli ultimi anni, infatti, noi di Fonte di Speranza abbiamo fornito all’associazione “Mama ABC” alcune macchine da cucire, in collaborazione con l’Associazione Medicus Mundi Attrezzature, che ancora oggi ringraziamo.
Il progetto ha avuto così tanto successo che il numero di donne e ragazze madri che usano queste macchine è andato sempre crescendo. Abbiamo dunque coinvolto Caritas Italiana e grazie al loro contributo è stato allestito un vero e proprio laboratorio di sartoria. Questo è fondamentale per le donne per recuperare un proprio ruolo nella società con il lavoro, attraverso l’apprendimento del mestiere di sarte.

Il complicato viaggio delle macchine da cucire

Un emozionato Padre Bomoi ci ha raccontato che ci è voluto del tempo per trovare un mezzo di trasporto via fiume da Kinshasa fino a Bokoro (ben 800 chilometri) e da Bokoro affittare una jeep per portare le macchine da cucire fino a Kemba, ma ora il piccolo atelier delle “Mama ABC” è una realtà. Il religioso congolese ha poi coinvolto in questo progetto anche le suore di Bokoro – che hanno una scuola professionale di sartoria – che hanno accettato di mandare semestralmente a Kemba 2 maestre esperte per aiutare le Mamas nei lavori da realizzare.

Da questo progetto condiviso con la popolazione locale sono dunque nate altre iniziative, che stanno rivitalizzando una zona che in passato contava solo una vecchia scuola.

La rinascita di Kemba sta continuando grazie ai nostri insostituibili sostenitori, che negli anni ci hanno consentito di creare anche altre oasi di micro-economia in Africa, come la coltivazione di orti a conduzione familiare, l’allevamento di animali da cortile, la predisposizione di vasche per l’allevamento e l’essicazione di pesci e altro ancora, ma queste sono altre storie che racconteremo più approfonditamente in altri articoli.

Grazie ai sostenitori di Fonte di Speranza Kemba si sta trasformando in un vero e proprio villaggio della speranza, dando così alle Mamas un futuro degno di questo nome.

Le Mamas di Kemba con le macchine da cucire di Fonte di Speranza Onlus

Non ci fermiamo qui

Un nuovo pozzo d’acqua per irrigare e la realizzazione di vasche per la raccolta dell’acqua da usare nei periodi di maggiore siccità sono il nostro obiettivo per il 2018.

Aiuta anche tu le donne di Kemba