Petizione: Stop alla violenza sulle donne nella R​.​D. del Congo - Fonte di Speranza

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Petizione: Stop alla violenza sulle donne nella R​.​D. del Congo

Premio Nobel per la Pace 2018, il ginecologo Denis Mukwege è conosciuto in tutto il mondo come l’uomo che ripara le donne vittime di violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Vogliamo appoggiare la campagna che sta portando avanti nella RDC perchè venga istituito un tribunale per crimini di guerra.

“Possiamo estrarre i minerali della RDC senza uccidere, stuprare o sfruttare” – Dott. Denis Mukwege

“La RDC è un paese molto ricco di risorse naturali. Lo sviluppo tecnologico del 21° secolo non sarà possibile senza la RDC. Oggi è impossibile parlare di auto elettrica o di apparecchiature elettroniche senza parlare del cobalto, del coltan o addirittura del litio prodotti nella RDC”.

“Tuttavia, osserviamo attività di saccheggio di queste risorse naturali. E coloro che le sponsorizzano hanno potenti sostenitori al di fuori del paese, che soffocano le voci che cercano di difendere la pace, mentre il saccheggio avviene nel caos più totale. E senza questo caos, il saccheggio non è possibile. Il grande ostacolo oggi viene da coloro che traggono profitto da questa guerra, che comprano questi minerali dalle bande armate”.

Stiamo vivendo atrocità. Crimini di guerra, crimini contro l’umanità, sono stati commessi nella RDC orientale per quasi un quarto di secolo. Purtroppo, c’è un’assordante indifferenza per la situazione in questa parte del mondo, dove i corpi delle donne sono usati come campo di battaglia. A Panzi abbiamo già curato più di 50.000 donne, dalle neonate alle anziane. Sono soggette a stupri e mutilazioni estremamente violenti e i loro genitali vengono persino bruciati. Abbiamo denunciato questa situazione vent’anni fa, ma non abbiamo mai trovato una soluzione che permetta alla popolazione locale di vivere in pace”.

Per più di vent’anni abbiamo dispiegato la più grande forza delle Nazioni Unite in diverse zone di conflitto. Eppure i crimini continuano, le donne vengono ancora violentate. Stiamo parlando di milioni di morti e centinaia di migliaia di donne violentate. Siamo quindi in una grave crisi umanitaria. Il mondo deve poter esigere che gli autori e gli esecutori di questi crimini, alcuni dei quali in uniforme, siano in grado di rispondere dei loro atti dinanzi ai tribunali competenti”.

“Quando possiedi uno smartphone, guidi un’auto elettrica, pensa ai milioni di persone uccise e alle donne violentate nella RDC. Non si tratta di sbarazzarsi di queste cose perché ne abbiamo bisogno, si tratta di denunciare. Possiamo estrarre questi minerali senza uccidere, stuprare o sfruttare i bambini. Questi minerali possono essere puliti, ma oggi sono macchiati di sangue congolese.

La richiesta del Dott. Mukwege è di istituire un tribunale penale internazionale per giudiucare i gravi crimini di guerra commessi contro la popolazione civile nella RDC, richiesta che è già stata appoggiata dal Parlamento Europeo con la risoluzione del 17 settembre u.s., come abbiamo scritto sul nostro blog a questa pagina>>

Con questa petizione vogliamo fare pressione sull’Alto Commissariato per i Diritti Umani, sulla Corte Internazionale dell’Aia e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, perché venga istitutito un tribunale per crimini di guerra nella RDC che porti giustizia e pace a questo Paese tanto tormentato.

I testo virgolettato è l’estratto di un articolo comparso sul giornale svizzero Le Temps, che potete visualizzare qui>>

Viene chiamato appunto il “Dottore che ripara le donne”, è nato a Bukavu nel 1955, terzo di nove figli, Mukwege ha studiato medicina in Burundi, ha servito inizialmente presso l’ospedale locale per poi trasferirsi in Francia e specializzarsi in ginecologia presso l’Università di Angers. Non appena rientrato ha aperto una clinica ginecologia e ostetrica a Bukavu nel sud Kivu da cui ha preso vita il Panzi Hospital.
In quegli anni il conflitto del Congo per il controllo delle sue immense ricchezze, si intensifica. Le atrocità si susseguono e gli stupri come arma di guerra sono all’ordine del giorno. Donne di ogni età, dalle bambine di pochi anni alle più anziane, vengono violate sistematicamente. E l’Ospedale di Panzi diventa il loro unico rifugio per essere curate fisicamente e mentalmente.
La clinica ha accolto e accoglie tuttora queste donne, le aiutate e nel tempo ha sviluppato una competenza specifica nel trattamento dello stupro di guerra, che comprende sostegno sanitario, psicologico, ma anche legale ed economico. Le donne assistite fino ad oggi sono oltre 50.000. Donne che la guerra ha offeso nel modo più barbaro e che, come ha raccontato lo stesso Dott. Mukwege, hanno ritrovato la forza di lavorare, di cantare e addirittura di ringraziare Dio.

Oltre al Premio Nobel per la Pace, è presidente della Panzi Foundation ed è stato anche insignito del SakharovPrize nel 2014, riconoscimento istituito dal Parlamento europeo nel 1988 allo scopo di premiare personalità od organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

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