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Zaino in spalla o tanica in testa?

Il destino dei bambini di Kayakor è nelle nostre mani

Zaino in spalla o tanica in testa? Per tantissimi, troppi, bambini in Sierra Leone non c’è alternativa. Non possono andare a scuola e sperare in un futuro migliore perché costretti a procurare l’acqua per sé e per le loro famiglie.

In particolar modo il nostro collaboratore Peter Bayuku ha portato alla nostra attenzione la situazione del villaggio di Kayakor, dove non c’è alcun accesso all’acqua potabile. Per questo motivo i bimbi ogni mattina, invece dello zaino in spalla, portano una tanica in testa.

Sono soprattutto le bambine ad avere il gravoso compito di procurare l’acqua, in aiuto alle loro famiglie. Per farlo devono affrontare un viaggio di 14 chilometri fino al pozzo del villaggio più vicino, con le taniche in testa, a piedi. La strada è lunga, caldissima, sterrata, a volte persino inagibile.

Quando le bambine e gli abitanti del villaggio non riescono ad affrontare questo viaggio, sono costretti ad usare l’acqua sporca e contaminata del fiume o delle pozze.

Ogni giorno 1000 bambini muoiono a causa di infezioni intestinali causate dall’acqua sporca e il loro destino è nelle nostre mani.

A Kayakor esiste una scuola che dà la possibilità di studiare a 320 alunni, ma troppi di loro mancano ogni giorno all’appello perché costretti ad andare a prendere l’acqua.

Bambina della Sierra Leone con tanica d'acqua sulla testa

Dada*, Akim* e gli altri alunni non devono più mancare all’appello

È quello che è successo a Dada* all’inizio di questo anno scolastico. Si è svegliata prestissimo, prima di tutti, per affrontare il pericoloso viaggio a piedi per procurare l’acqua, da sola, e poi andare a scuola, dove la aspettava il suo fratellino, Akim*.

Non vedendola arrivare il piccolo ha dato l’allarme alla maestra e così sono partite le ricerche.

Dada* è stata ritrovata a terra priva di sensi quando ormai era quasi arrivata a casa, con la tanica dell’acqua rovesciata. Aveva avuto un attacco di dissenteria perché, a causa del caldo, aveva bevuto acqua da una pozza lungo il percorso. L’hanno portata subito al presidio medico del villaggio di Yagala dove fortunatamente si è ripresa.

Dopo aver appreso delle condizioni di questo villaggio e della vita che Dada* e le altre bambine sono costrette fare abbiamo deciso di entrare in azione perché l’acqua a Kayakor c’è, ma si trova nel sottosuolo. È indispensabile costruire un pozzo per la scuola di Dada*.

Vogliamo che questi bambini mettano lo zaino in spalla, non la tanica in testa.

Per questo motivo la nostra campagna di raccolta fondi di questo mese si concentra su questo tema, sulla costruzione di un pozzo della Speranza per i bambini di Kayakor, perché di questo pozzo ha bisogno tutto il villaggio!

Basta costruire un semplice pozzo per cambiare le cose

Con il sostegno dei nostri donatori ci impegniamo a costruire un pozzo che dia l’accesso all’acqua potabile a 320 bambini, bastano 6.000€ per cambiare il loro destino e quello di un’intera comunità. Se i bambini hanno l’acqua, non devono assentarsi da scuola per affrontare pericolosi viaggi per andarla a prendere in posti lontani o nelle pozze contaminate. In questo modo possono studiare e avere accesso a un futuro migliore. Basta costruire un semplice pozzo per ottenere tutto questo!

Abbiamo già costruito più di 10 pozzi in Sierra Leone e ci teniamo particolarmente a costruire anche questo, le vite di tantissimi bambini dipendono da noi.

* Per la loro tutela i nomi dei bambini sono stati cambiati

Dono anche io per il pozzo