Blog

L’Argentina è ancora nei guai

La popolazione soffre, in particolare gli indigeni

L’Argentina sta nuovamente affrontando grandissime difficoltà economiche. Sono guai seri e tutta la popolazione ne sta soffrendo, ma ancora di più soffrono le popolazioni indigene, già povere ed isolate.

Seguiamo con attenzione questa situazione anche perché siamo attivi in questo Paese del Sud America dal 2012. Siamo intervenuti grazie al generoso contributo dei nostri sostenitori in aiuto della popolazione Qom, in una delle regioni più povere dell’Argentina, Formosa.
Dai tempi precolombiani, i Qom hanno praticato un’economia nomade basata sulla caccia, la pesca e la raccolta dei frutti della selva che utilizzavano come alimentazione, ma anche come medicinali o tintura. Il deterioramento ecologico della regione e la sua graduale urbanizzazione hanno però forzato i Qom a stabilirsi in comunità agricole sedentarie o a migrare verso le grandi città.

Seguendo la nostra filosofia dei piccoli passi, di aiuti concreti, subito, che facciano la differenza, ci siamo concentrati su una comunità in particolare che si chiama “La Primavera” (Potae Napcnà Navoghh), conosciuta anche come Toba, che vive nel Comune di Laguna Blanca. La popolazione di questa comunità vive in costruzioni precarie, senza servizi sanitari minimi; non ricevono assistenza medica né medicine; non hanno un’alimentazione sufficiente e non dispongono d’acqua potabile; un’elevata percentuale si trova affetta da Chagas o TBC e convivono con gli agenti portatori di queste malattie.

La regione Gran Chaco, in Argentina, dove attualmente vivono i Qom

Qualcosa è cambiato grazie ai nostri sostenitori: siamo riusciti a portare l’assistenza sanitaria di base collaborando con una associazione locale – l’Asociación Civil Latido Americano – allestendo e organizzando un ambulatorio.
Il centro medico è presto diventato indipendente, sempre secondo il modo in cui amiamo operare, ma nel 2016 diciotto studenti (di cui 12 di etnia Qom) hanno deciso di frequentare il Corso di Formazione per Operatori Sanitari realizzato dall’Università Cattolica di Cordoba (UCC), costoso per loro e in una città lontana. Li abbiamo sostenuti in questa impresa e si sono diplomati con successo, per poi tornare ad operare nel loro territorio.

FdS - Alicia e i nuovi operatori sanitari della comunita qom

Avendo saputo dei guai in Argentina, abbiamo contattato Alicia Ordoñez, rappresentante della popolazione Qom, con la quale collaboriamo da anni. Ci ha scritto una e-mail in cui ci spiega qual è la situazione attuale del Paese e che riportiamo integralmente.

Chi è per noi

Alicia Ordoñez

Alicia è il nostro contatto sul territorio in Argentina dal 2012, quando abbiamo conosciuto la popolazione indigena Qom e abbiamo deciso di aiutarli per dar loro uno dei diritti fondamentali, quello alla salute.

«Carissimi,

Nel dicembre 2015 ha assunto il potere un nuovo governo, fortemente neoliberista, con la particolarità di non rappresentare le grandi multinazionali e i gruppi di potere
economico, ma di essere essi stessi proprietari/azionisti di questi gruppi, le cui grandi fortune sono state per lo più dislocate in società off-shore, cioè fuori dell’Argentina.

In questi due anni e mezzo hanno prodotto una catastrofe senza precedenti: un enorme debito estero, tagli alla sanità, all’istruzione, alle pensioni, ai salari, in pratica lo smantellamento dello stato sociale.
La popolazione argentina è ben consapevole dei propri diritti e dopo un periodo di shock ha cominciato le reazioni. Scioperi, blocchi stradali, grandi marce. La risposta del governo è stata la repressione, con il ferimento di militanti, l’incarcerazione di oppositori politici, la corruzione di una buona parte del potere giudiziario, del parlamento e dei sindacati. Per completare il panorama, possiedono il monopolio dei mass-media.

L’inflazione è esponenziale, i prezzi aumentano di giorno in giorno, l’industria nazionale è totalmente indifesa nei confronti del mercato estero; tutto ciò ha prodotto un grande impoverimento della popolazione, ad eccezione dei settori più ricchi che si sono arricchiti ulteriormente.
Questo calo della qualità della vita e del potere d’acquisto è vissuto dalla maggior parte della classe media, ma per coloro che ne hanno di meno, è una vera tragedia. Migliaia di licenziamenti, peggioramento della salute, molti soffrono la fame e sempre più persone vivono in strada.
D’altra parte, poiché i grandi gruppi economici, in genere multinazionali, vogliono appropriarsi delle risorse naturali (acqua, petrolio, minerali, colture intensive, foreste) e queste risorse si trovano principalmente nei territori indigeni, le persecuzioni, la confisca delle terre e gli sfratti si sono intensificati, usando la violenza per raggiungere i loro obiettivi.

La speranza sta nella reazione della gente e anche nella consapevolezza di molte persone che hanno votato per questo governo credendo nelle loro promesse, oramai chiaramente smentite. In ogni caso, il danno arrecato è notevole e ci vorrà del tempo per rimettersi in carreggiata e arrivare a una situazione che tenga conto delle reali esigenze di tutti gli abitanti del Paese.»

Alicia Ordoñez

Siamo dalla parte della popolazione, soprattutto quella più in difficoltà e siamo pronti a sostenere Alicia e la sua comunità in ogni momento.

Per approfondimenti sulla situazione attuale in Argentina rimandiamo a questo articolo: “Argentina nel ciclone: vola l’inflazione, crolla il peso e la Banca centrale porta i tassi al 40%” – LaRepubblica.it

Un altro link utile per comprendere meglio la situazione in cui si trova la popolazione dei Qom in Argentina: “Toba People” – Wikipedia.org

Dai speranza a